Conversion rate optimization: 7 consigli per raggiungere i tuoi obiettivi

Raggiungere gli obiettivi di un progetto web non è semplice, in particolar modo se non si ascoltano gli utenti. Di seguti alcuni accorgimenti che possono supportare il rendimento generale del sito è garantire un CTR più elevato. Il puto chiave sarà considerare l’utente al centro della nostra strategia, in fin dei conti lui tiene in mano le redini della navigazione.

1. Avere un'idea chiara: la scelta dei KPI

Il conversione rate è l’elemento che stabilisce il successo o il fallimento di un progetto. Lead, volume di utenti, frequenza di rimbalzo oppure permanenza sulla pagina ogni dato può essere considerato un KPI, Key Performance Indicator, valido.
La scelta di una metrica piuttosto che un’altra influenza in modo rilevante la strategia e gli strumenti da utilizzare.

Innanzitutto, dobbiamo sapere in che direzione andare. La scelta degli obiettivi di business è essenziale per poter realizzare una User Experience ottimale e un’interfaccia e una architettura web che siano scalabilili e funzionali al nostro scopo. Un progetto instabile non sarà in grado di veicolare in modo ottimale gli utenti sui percorsi necessari al raggiungimento degli obiettivi. Il CRO (Conversione Rate Optimization) è un particolare approccio al web e ai flussi di navigazione, richiede la progettazione di touchpoint che consentano all’utente tramite azioni forzate oppure scelte ben definite di raggiungere il proprio scopo.

2. Semplicità e essenzialità

"Less is more” Ludwig Mies van der Rohe


Diventato ormai uno dei capisaldi delle strategie digital di importanti brand, “Less is more”, rappresenta al meglio i nuovi trends del web design. Troppe informazioni, troppi touchpoint, troppi contenuti possono disorientare l’utente durante la navigazione. Nell’essenzialità è necessario il corretto uso degli spazi in modo che diano respiro a tutti gli elementi della pagina senza creare sovrapposizioni. Ogni componente della UI deve essere ben definito ed avere una funzione all’interno dell’ecosistema del website.

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3. Un codice senza fronzoli

Un codice pulito che riduca i tempi di attesa del caricamento è un elemento
essenziale per non sfidare al pazienza degli utenti. Già in fase di sviluppo del back-end e del front-end è necessario ottimizzare le risposte e ridurre al minimo la richiesta di risorse. Il codice deve essere scalabile, di facile manutenzione e integrazione garantendo adattabilità alla crescita del tuo business e alle variazioni strategiche.

4. Dai il giusto peso alle call-to-action

Chiare, dirette ed essenziali. La Call-to-Action ideale non esiste, ogni percorso di navigazione in relazione al core business ed al target richiede Il richiamo di una semplice azione nel punto giusto. Giochi di parole che posso influenzano in modo rilevante l’interfaccia. Una CTA deve essere posizionata in modo che sia ben visibile ed all’interno di un’architettura che la renda il touchpoint di un percorso di conversion.

5. Valorizza il contenuto testuale

“Content is king.” — Bill Gates

Occhio al testo, sta a lui veicolare il messaggio, crea attesa, curiosità e interesse nell’utente. Spesso lo si lascia alla mercé di soluzioni poco professionali che non si curano né del suo aspetto né della sua forma.
Come ottimizzare il testo? Nel suo aspetto curandone l’impaginazione, il posizionamento, le immagini di accompagnamento e scegliendo una veste grafica che lo renda l’elemento in evidenza. Utilizziamo un font di facile lettura e dei colori che non stanchino gli occhi, ma variamo. Ogni elemento del testo svolge una funzione e l’utente deve essere in grado di riconoscerla. Nella sua forma gestendo al meglio il tone of voice e scegliendo parsimoniosamente le parole da usare. Il testo traccia la strada che l’utent percorrerà sul nostro sito, uno strumento di storytelling che mostra il volto dell’azienda e del prodotto.

6. Crea un flusso di interazioni

La navigazione deve essere dinamica. La UI deve supportare con una serie di interazioni il percorso alla conversion. Questo insieme di richieste che il sito invia all’utente non lo rendono un visitatore passivo e ci consentono di tenerne alta l’attenzione. Ogni interazione rappresenta un esplicita risposta dell’utente ad uno stimolo, se registrata può diventare una valida informazione da riutilizzare per attività di remarketing che possano supportare i nostri KPI di progetto oppure aprire nuovi canali di sviluppo strategico.

7. Analizza i dati

“Pay attention to what users do, not what they say.” Jakob Nielsen

Chiudiamo con l’ultimo consiglio: lo studio dei dati. Un buon back-end è in grado di suggerti come realmente gli utenti usano la UI progettata. Calcolare le performance e tenere traccia di ogni eventi catturando tutte le interazioni per strutturare dei report ti consenti di capire se la tua strategia è quella corretta. È possibile creare strumenti interni che consentano di analizzare con maggior precisione ciò che accade e come l’utente interagisce col tuo sito web.

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