La nostra classifica dei siti realizzati con
Adobe Experience Manager

Adobe Experience Manager è uno degli strumenti più potenti per chi si occupa di digital marketing. La diffusione di Experience Manager è in continua crescita, a sceglierlo sono grandi player su differenti mercati. Anche HRM per clienti come Prada e Pasticceria Marchesi ha puntato su un gestore di contenuti che consentisse grande elasticità architetturale, di sviluppo e nella gestione dei contenuti.
Abbiamo osservato, navigato e studiato alcuni di siti di questi grandi player di mercato, ecco le nostre considerazioni sull’utilizzo di AEM.

Costa Crociere: Experience Manager e il modo dei viaggi

Un sito diretto, essenziale nei touchpoint ma ricco nei contenuti. La home presenta due call-to-action precise nella schermata iniziale sia su desktop che su Mobile e i link diretti alle 3 offerte in corso. Un layout efficace che indirizza l’utente verso il core di questo sito: il sistema di prenotazioni. Contenuti ben organizzati e media gestisti in modo ottimale senza appesantire la navigazione. Linee pulite e spazi utilizzati in al meglio per dare risalto a immagini e video. La dinamicità del menù supporta l’utente nel percorso verso la conversion in alcuni punti del sito cambia formato: pagine dedicate alle crociere si trasforma a tutti gli effetti in un touch point aggiuntivo funzionale per il processo di prenotazione. L’unica nota stonata è la presenza di alcune call-to-action “fake” che confondo l’utente nelle aree più descrittive ed editoriali.

Samsung: l’esplosione del prodotto, AEM in un flusso di navigazione senza intoppi

Il colosso coreano punta su semplicità e ricchezza di contenuti, un sito in cui la parte corporate e quella e-commerce si dividono equamente il dominio della scena. Per Samsung la scelta ricade su contrasti di colori molto tenui in cui il bianco gioca un ruolo fondamentale per dare spazio ai prodotti. Non abbiamo una netta distinzione delle sezioni e degli elementi della pagina che vivono un flusso continuo di navigazione. Sono i prodotti stessi ad essere elementi di contrasto creando il distacco necessario che consente di attirare l’attenzione sui touchpoint critici della pagina. Anche il menù partecipa alla creazione di flusso continuo di navigazione con dimensioni ridotte e non seguendo l’utente durante lo scroll. All’interno delle pagine chiave abbiamo dei menù secondari che si prendono la responsabilità di veicolare l’utente nella navigazione. L’organizzazione dei contenuti è ottimale e riesce a distinguere in modo preciso prodotti appartenenti a categorie merceologiche differenti. Spesso purtroppo presenta layout per pagine di prodotti difformi rispetto alla linea grafica del sito passando da full-with page a boxed page senza una coerenza stilistica.

Autodesk: AEM in un contesto di simmetrie e contenuti tecnici

Una delle software house più famose al mondo, ben consapevole del proprio target. Linee simmetriche molto marcate e colori su toni concilianti che riescono a creare una netta divisione tra i touchpoint. Conosce il proprio target è punta sull’informazione, un layout essenziale che non trasmette l’effetto wow ma contenuti tecnico informativi, misurati, che rendono funzionale e piacevole la navigazione. Si punta sul prodotto, chi atterra sul sito conosce già bene l’azienda e non si aspetta sorprese.

Il menù, croce e delizia, è un touchpoint che guida l’utente nel percorso di navigazione con link diretti a quasi la totalità delle sue risorse lasciando però un po’ da parte l’usabilità; su schermi di piccole dimensioni rischia di diventare uno scoglio.

Bose: AEM per la gestione ottimale dei contenuti multimediali

È serrato il ritmo che caratterizza il sito di Bose. Grandi immagini alternate al bianco che risaltano sulla struttura simmetrica. Gli spazi vengono gestiti direttamente sul contenuto multimediale che lavora di contrasto a testo e alle call-to-action. Uno shop non convenzionale che si presenta quasi in sordina con una struttura che lascia ampio spazio al contenuto e mette il prodotto al centro un po’ a discapito della vendita. Il punto di forza delle schede prodotto è l’interazione realizzata grazie all’utilizzo di tooltip informativi. Il vero shop, dedicato ad accessori e prodotti audio è separato e realizzato con una grafica minimal. Questa divisione spezza l’armonia creata alla navigazione dell’utente in precedenza, ormai abituato ad un alternanza precisa e architettonica di immagini, video, testo e call-to-action.

Tesla: l’incontro perfetto tra Experience Manager e l’automotive

Eleganza e multimedialità sono al centro del sito Tesla. Il brand diventa il fulcro di questa dimensione che ha l’obiettivo di spiegare al mondo quanto sia innovativa la visione sul mercato automotive. Poche schermate e possibilità di scelta limitate consentono all’utente di fare al meglio il proprio viaggio all’interno della dimensione Tesla. Si va spediti verso l’ordine del proprio veicolo con descrizioni dettagliate e precise durante il processo tracciato al configuratore; con uno splendido menù a pie di pagine dedicato alla gestione dei costi e del finanziamento. Colpisce il suo target distinguendosi con un design che vuole essere quasi un proseguimento delle linee simmetriche dei propri veicoli.

Spark: il coraggio di colorare il web con Experience Manager

Una stripe in evidenza con icone e testo in forte contrasto sul background che lasciano in secondo piano il menù principale. Una scelta coraggiosa che potrebbe creare un problema di navigazione per l’utente ma in questo caso diventa una forte leva di marketing, ancora di più su mobile. Un’interfaccia che fa il verso al quella dei nostri smartphone, ci troviamo subito a nostro agio! Tutto il sito gioca su questi contrasti e su forti e call-to-action chiare e di dimensioni importanti. Merita un focus l’uso dei colori, tanti ma ben armonizzati all’interno dei modelli di navigazione. Un e-commerce con un processo di acquisto intuitivo e guidato, riesce a vivere all’interno della pagina prodotto e ridurre al minimo i passaggi fino a conclusione acquisto.

FourSeason: AEM comunica il lusso e l’esclusività

Il lusso, l’esclusività è l’eccellenza sono ciò che comunica FourSeason tramite il proprio sito web. Semplicità di prenotazione e la linea pulita dell’interfaccia sono gli elementi dominanti e meglio realizzati tra architettura e web design. Grandi spazi per video ed immagini, ottimizzati, su tutti i device. Il menù gioca sull’interesse dell’utente. Nella sua elasticità e tra le proprie varianti riesce a tenere le fila della navigazione senza dispersione. Nota dolente potremmo trovarla nell’architettura della User Experience e nella gestione dei contenuti. Quanti FourSeason esistono? Sono tante le varianti del website e con stili a volte contrastanti, profonde le differenze tra le due aree editoriali, Magazine e la Press room e tra l’area B2C e B2B. Una scelta che da una parte penalizza la navigazione dell’utente che tornando alla homepage si troverà trasportato sul sito iniziale e non sulla sezione di navigazione in corso dall’altra una netta distinzione tra le tipologie di servizio e i differenti target di riferimento della la propria comunicazione digital.

T–Mobile: un layout giovane, social e dinamico su AEM

Un format nuovo, un layout classico arricchito da interazioni e richiamo al mondo social, una strategia che lascia intuire il target di riferimento. Già in homepage ci regala un gioco di animazione e interazioni lasciando spazio all’ironia, il modo giusto per catturare l’attenzione. Pochi contenuti subito raggiungibili e diretti al punto, gestiti in modo ottimale guidano l’utente verso il cambio di operatore, un website che punta chiaramente all’acquisizione di nuove fette di mercato. Lo scontro dei competitor è il suo punto di forza, si gioca in modo diretto ma attraverso un sistema di emoji che ha un effetto immediato che cattura immediatamente l’attenzione dell’utente.

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